Progetto "Aphrodite"

La compagnia debutta con la fase finale di un progetto che ha visto impegnate tre attrici, Susanna Paravano, Silvia Bottini e Stefania Maffeis, con la direzione del regista Luca Ferri, in un percorso di studio e di approfondimento lungo diversi mesi.

Le attrici hanno approfondito tre tematiche molto differenti ma accumunate dalla visione femminile della situazione.

Lo spettacolo, che prende il nome dal progetto “APHRODITE”, si articola in tre monologhi:

 

Il primo dedicato al mondo della prostituzione con Silvia Bottini, ci presenta uno spaccato reale e grottesco sulla vita di una giovane prostituta. Attraverso la storia di Gianna scopriamo le debolezze e le paure delle donne che fanno o sono obbligate a fare questo mestiere, ma scopriamo anche cosa si nasconde dietro ai clienti ed ai loro desideri proibiti.

 

Il secondo monologo con Stefania Maffeis, si concentra sulle tematiche della gelosia e della maternità, attraverso un simbolico processo ad una Medea moderna che attende di essere condannata e si difende esponendo le sue verità e il suo amore per i figli ed il marito perduto.

 

Il terzo monologo è dedicato alle donne che hanno vissuto il terremoto del 6 maggio 1976 in Friuli. Una bambina, ormai cresciuta e diventata donna, interpretata da Susanna Paravano, ricorda e racconta tra attimi di flashback e narrazione, come la sua famiglia sia sopravvissuta e come ha vissuto per ricostruire ricordi ed affetti perduti.

 

Il nome Afrodite prende il nome da una divinità molto complessa che rappresenta sempre la forza dell'amore nelle sue diverse espressioni e protegge la grazia e la bellezza dell’universo femminile.

 

Ogni pezzo ha un suo carattere autonomo, ma tutti e tre sono legati da una scena che si modifica col passare del tempo.

 

 

Una Produzione Anà-Thema Teatro

Regia Luca Ferri

Assistente alla regia Luca Marchioro

Foto Luca Marchioro

Con Silvia Bottini, Stefania Maffeis e Susanna Paravano