Si tratta di uno spettacolo di metateatro, tratto dal Sior Todero Brontolon, opera tra le più rappresentate di Carlo Goldoni.
L’attualità della commedia è evidente: un vecchio non molla la poltrona, non si fida della nuova generazione che avanza. Quanti di questi uomini conosciamo… Uomini che non tramandano il loro sapere così da essere indispensabili e quindi insostituibili.
Solo le donne hanno il coraggio di affrontarlo e un giovane si impone con la forza della mente e della parola, contrapponendo ai modi burberi del “vecio”, modi gentili e raffinati.