Il pretesto per mettere fine alla propria vita, diventa il pretesto per imparare ad apprezzarla. Un gioco teatrale surreale, una parabola contemporanea, che cerca di raccontare con i toni della leggerezza e del paradosso una società in crisi, dove i valori dell’uomo appaiono lisi e sfilacciati sullo sfondo di un progressivo impoverimento spirituale.
Ivan è un garagista, uomo semplice e di piacevole concretezza, religioso praticante, di bassa estrazione sociale. Tobia invece è un Vip della TV, psicologo di nascita, ma opinionista tuttologo di adozione televisiva. Colto, ironico, egoista ed egocentrico. Dall’incontro tra due diverse disperazioni nasce un dramma sottile, spesso imprevedibile, che assume i toni della comicità.